Inaugurazione del Joint Diploma in Ecologia Integrale a.a. 2018-19

8 novembre 2018 – ore 15:00 

Inaugurazione del Joint Diploma in Ecologia Integrale 2018-19

Cerimonia di consegna dei primi Diplomi congiunti

8 novembre 2018 ore 15:00

Pontificia Università Gregoriana                                                                                                                   

Giovedi 8 novembre 2018, ore 15:00 

 Cerimonia di consegna dei Diplomi

Il primo diploma congiunto, formalmente rilasciato dalle Istituzioni Pontificie di Roma e firmato dal Presidente della Conferenza dei Rettori, prof. Mauro Mantovani

Inaugurazione del Joint Diplomain Ecologia Integrale 2018-2019

Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana – Piazza della Pilotta, 4 (Roma)

JDEI 2017/18

Vengono dal Perù e dall’India, dallo Sri Lanka e dalla Colombia, e da numerosi altri Paesi. La maggior parte di loro sono italiani, partiti da sette regioni diverse della Penisola. Sono i 77 studenti della prima edizione del Joint Diploma in Ecologia Integrale, il percorso di studi che le Università e gli Atenei Pontifici di Roma hanno proposto insieme nell’anno accademico 2017-2018 per promuovere la consapevolezza della cura della Casa Comune. L’iniziativa ha coinvolto non solo parroci, seminaristi e religiose, ma anche numerosi laici. Sono ben 44, infatti, gli iscritti al Diploma Congiunto esterni al circuito delle università pontificie.

Il Card. Peter Turkson presente all’Inaugurazione della prima edizione del JDEI

La seconda edizione del Joint Diploma in Ecologia Integrale sarà inaugurata giovedì 8 novembre, alle ore 15:00, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana. Apriranno l’incontro i saluti di P. Nuno da Silva Gonçalves S.J., Rettore della Pontificia Università Gregoriana; del Cardinale Peter Appiah Türkson, Prefetto del Dicastero per lo Sviluppo Integrale Umano; e di Don Mauro Mantovani S.D.B., Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane.

«Di fronte all’esigenza di un “cambio di paradigma”, che Papa Francesco ci ricorda nuovamente nella Costituzione apostolica Veritatis gaudium», afferma don Mantovani, «questa proposta rappresenta un originale, significativo e qualificato contributo che le Università e Istituzioni Pontificie Romane offrono in prospettiva formativa e culturale, e i rispettivi Rettori e autorità accademiche coinvolti molto volentieri ne sostengono e incoraggiano la seconda edizione».

In seguito Mons. Domenico
Pompili, Vescovo di Rieti, presenterà un’applicazione dell’enciclica alla vita
ordinaria dei fedeli: le Comunità Laudato
Si’
. Gli interventi saranno moderati dalla Prof.ssa Giulia Lombardi
(Pontificia Università Urbaniana). Prima della cerimonia di consegna dei Diplomi,
alcuni studenti condivideranno l’esperienza di studio e di lavoro vissute
nell’anno trascorso.

In chiusura all’incontro, P. Prem Xalxo, S.J. (Pontificia Università Gregoriana) annuncerà

  • il programma 2018-2019, e
  • il convegno annuale, focalizzato sul tema «Educare alla cura della casa comune», il quale sarà coordinato dalla Prof.ssa Claudia Caneva (Pontificia Università Lateranense) e da P. Joshtrom Isaac Kureethadam, S.D.B. (Pontificia Università  Salesiana).

Tra le novità del nuovo anno
accademico va segnalata anche l’adesione della Pontificia
Facoltà Teologica San Bonaventura “Seraphicum” al progetto del Joint Diploma, ulteriore segnale
di un’alleanza educativa e formativa che si sta estendendo e consolidando.

Per le informazioni, è possibile contattare uno dei membri del Comitato Scientifico:

  1. Prof. Prem Xalxo (xalxo@unigre.it)
    Pontificia Università Gregoriana
  2. Prof.ssa Giulia Lombardi (g.lombardi@urbaniana.edu.)
    Pontificia Università Urbaniana
  3. Prof. Massimo Losito (massimo.losito@upra.org)
    Pontificio Ateneo Regina Apostolorum
  4. Prof. Ivan Colagé (i.colage@antonianum.eu)
    Pontificia Università Antonianum
  5. Prof. Antonio Porras (porras@pusc.it)
    Pontificia Università della Santa Croce
  6. Prof. Thomas Michelet (frtmop@gmail.com)
    Pontificia Università San Tommaso, Angelicum
  7. Prof.ssa Claudia Caneva (claudiacaneva@libero.it)
    Pontificia Università Lateranense
  8. Prof. Ruberval Monteiro da Silva
    (r.monteiro@anselmianum.com)
    Pontificio Ateno Sant’Anselmo
  9. Prof. Joshtrom Isaac Kureethadam (joshtrom@unisal.it)
    Università Pontificia Salesiana
  10. Dr. Tomás Insua (tomas@catholicclimatemovement.global)
    The Global Catholic Climate Movement (Washington, D.C.)

Tempo del Creato

Tempo del Creato

Architettonica aristotelica delle scienze 10 novembre 2016

https://www.podbean.com/media/share/pb-brywg-99ee8a

PUU Facoltà di Filosofia

Seminari Docenti e Dottorandi 2016/17

L’ARCHITETTONICA ARISTOTELICA DELLE SCIENZE 

10 novembre 2016

Primo Incontro: Prof.ssa Giulia Lombardi

Siena e la decisione di un Palio Straordinario – Il pensiero di Paolo Lombardi

Lo straordinario del Palio

Palio della Pace
Ecomuseo Siena

Per noi Senesi, per non parlare di noi Lecaioli, il Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale ci riporta al Palio del 2 luglio 1919, quando viene ricordata senza trionfalismi nel drappellone (vinto dal Leocorno e per me tra i più belli, se non  il più bello di tutti ): la spada è spezzata e volta in giù; la Nike innalza verso la Madonna di Provenzano una rama di ulivo, segno inequivocabile di quella pace tanto desiderata.

Altresì, sul palco delle comparse furono accolti invalidi e reduci ancora curati negli ospedali militari senesi, e in loro onore, su proposta del Lupaiolo Augusto Pacini, fu eseguita la sbandierata collettiva, rimasta poi a chiusura del Corteo Storico.

Lontano da Siena, non so quanti abbiano fatto riferimento – in questi giorni di discussioni – a quel Palio di luglio che tornava ad essere corso nella sua ordinarietà, mentre erano ancora vivi gli echi della guerra che il Papa di allora definì “un’inutile strage”. La memoria è corta e ai più è corsa all’ultimo Palio straordinario, quello del Duemila, sottolineando, quasi con nostalgia, che siamo stati diciott’anni senza.  Capisco chi desidererebbe veder correre un Palio in più: pensate quanti pochi ormai restano da vedere a me.

Il Palio è straordinario in sé, nella sua liturgia e nella sua cadenza.

Ora, difendiamolo da noi stessi e da quanti vorrebbero tirarlo di qua e di là a loro piacimento.

Paolo Lombardi