Progetto Robot: una Mano per l’Uomo

Il progetto dal titolo “ROBOT: una MANO per l’UOMO”, coordinato dalla prof.ssa Giulia Lombardi nasce formalmente da un accordo stipulato il 4 febbraio 2015 tra l’Istituto Alberto Magno della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, di cui è direttrice la prof.ssa G. Lombardi, e il Centre Universitaire Notre-Dame de la Paix dell’Università di Namur, in Belgio, di cui è direttore il prof. Dominique Lambert.

In effetti, la collaborazione con il prof. Lambert, sui vari ambiti riguardanti i fondamenti filosofici nel dialogo fra scienza e fede, si era consolidata all’interno delle precedenti attività pluriennali del Progetto STOQ; nel caso particolare delle questioni etiche e logiche della robotica, l’avvio al progetto Robot: una Mano per l’Uomo era stato dato il 3 maggio 2014 con la conferenza, organizzata all’Angelicum dalla Professoressa Lombardi per la Facoltà di Filosofia e lo STOQ-Angelicum e tenuta dal prof. Lambert , dal titolo Robots and Christian Ethics: Hopes and Risks.

In concreto, il Progetto Robot: una Mano per l’Uomo costituisce il tentativo di una seppur piccola risposta all’ esigenza che i filosofi si sentano coinvolti e collaborino con gli ingegneri e i tecnici, sin dalla fase di progettazione e messa in opera dei sistemi robotizzati.

È, per esempio, cruciale, che, per valorizzare i contributi positivi e arginare le derive della massiccia diffusione dell’uso di robot in sempre maggiori contesti della vita pratica e sociale dell’uomo, si tenga conto, sin dall’inizio, delle differenze – e delle conseguenze che ne derivano – tra il considerare i comportamenti dei robot come automatici o automatizzati e, invece, il volerli rendere autonomi, addirittura dotati di una loro cosiddetta morale.

Si intende, quindi, avviare una riflessione sulle questioni etiche, antropologiche ed epistemologiche, nonché sull’impegno morale e sociale della Chiesa, alla luce di un diretto confronto interdisciplinare e di un dialogo con alcuni scienziati e ricercatori nel campo della robotica e, in modo particolare, delle interazioni uomo-robot.

A questo scopo, il progetto è scandito in varie tappe.

Prima tappa: Giornata di Studio  

9 maggio 2015, Angelicum

Si è voluto cominciare offrendo una giornata di studio dal carattere informativo e formativo sulle realtà di ricerca e di applicazione della robotica in varie dimensioni della vita dell’uomo, per fornire materiale utile alle tappe successive di ricerca su questioni e istanze di ordine filosofico.

 

PROGRAMMA E ABSTRACT

Prof. Domenico Prattichizzo

Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche, Università di Siena

Uomini che indossano i robot

I recenti sviluppi tecnologici rendono possibile indossare i robot. I dispositivi robotici indossabili sono in grado di esercitare delle forze direttamente sul nostro corpo. Eravamo abituati alla tecnologia in grado di leggere i nostri movimenti ma non a qualcosa in grado di muovere i nostri arti, le nostre mani, le nostre gambe. Le applicazioni sono tantissime e sono tutte orientate al miglioramento della vita dell’uomo. L’indossabilità rende straordinario l’impatto che queste tecnologie avranno sulle nostre vite.

Seconda tappa: workshop 

5 settembre 2015 – CALASS 2015, Ancona

Dopo la Giornata di Studio del 9 maggio 2015, la consapevolezza che si era formato un bel gruppo di lavoro e di amicizia ha reso possibile presentare il Progetto ad altri ricercatori interessati e stringere nuovi e fecondi contatti.

In particolare, insieme con Luisa Damiano e Hagen Lehman, il 5 settembre 2015 ad Ancona, abbiamo partecipato a CALASS 2015, il convegno annuale di
professionisti nel campo della medicina, con un workshop satellite sul tema Tecnologie assistive e robotica: metodologie in dialogo, organizzato da Luisa Damiano insieme con due sociologi dell’ESARG, Roberto Lusardi e Stefano Tomelleri. Gli interventi sono stati i seguenti:

Questa è stata l’occasione per avviare una stretta collaborazione con il dottor Franco Molteni, Direttore dell’Unità operativa complessa medicina riabilitativa, “Villa Beretta”, Ospedale Valduce, Como.

Infatti, pochi giorni dopo, siamo stati invitati alla Giornata per il Centenario di Villa Beretta dal titolo Innovazione: Dono o Missione?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terza tappa: Riunione

12 novembre 2015 – Angelicum

Il 12 novembre 2015 si è tenuta una riunione-dibattito di 4 ore, per la condivisione e l’organizzazione dei lavori, in vista di un nuovo convegno.  Il pomeriggio, dopo i saluti del vice-Rettore dell’Angelicum, prof. Michael Carragher OP, è stato coordinato da Giulia Lombardi, con l’aiuto prezioso di Simonetta De Carlo dell’Amministrazione dell’Angelicum.  

Del gruppo dei relatori della Giornata di Studio, erano presenti il prof. Dominique Lambert e il dr. Bernard Ars, venuti dal Belgio. Luisa Damiano e Hagen Lehmann hanno avuto rispettivamente degli impegni imprevisti di lavoro, l’una a Messina, l’altro a Genova, che hanno impedito loro di partecipare.

Abbiamo avuto due importanti interventi via skype:

  • il primo, con la prof.ssa Fiorella Operto, dalla Scuola di Robotica di Genova e
  • il secondo, con il dott. Franco Molteni da Villa Beretta. Di quest’ultimo intervento riportiamo la trascrizione, perché il suo contenuto è stato preso a pilastro per l’organizzazione e l’impostazione dei prossimi lavori del progetto.

Tutte le Facoltà e gli Istituti dell’Angelicum hanno manifestato il loro interesse per l’iniziativa. Solo degli impegni concomitanti oppure l’epidemia influenzale che dilagava in quei giorni hanno reso impossibile ad alcuni dei professori la partecipazione.

Si ringrazia della presenza i professori Maria Grazia Bianco, Efrem Jindráček , Riccardo Paparusso, Teodora e Margherita Rossi, Marco Salvati, Walter Senner.

Dalle altre Università Pontificie coinvolte da sempre nel Progetto STOQ, è intervenuto il prof. Aldo Vendemiati della Pontificia Università Urbaniana, dove anche la prof.ssa Lombardi è docente stabile, e il Rettore Magnifico della Pontificia Università Salesiana, prof. Mauro Mantovani, con il quale l’Istituto Alberto Magno collabora al Ciclo di Conferenze Uomo, Cultura e Scienze a Sant’Ivo alla Sapienza.  

Hanno accettato l’invito anche il dott. Edoardo Mattei, informatico, e la dott.ssa Nunzia Bonifati, filosofa e giornalista scientifica, oltre a vari studenti ASPUST, tra i quali il direttore della Rivista, La Parola, Teymur Malikov.