“La radice umana della crisi ecologica” – Per approfondire il Capitolo 3 della Laudato si’ sul concetto di radice

 

Papa Francesco alla SANTA MESSA PER I CONSACRATI il 2 febbraio 2018 

Per approfondire il Capitolo 3 della Laudato si’ sul concetto di radice

Riporto qui di seguito alcune riflessioni sul concetto di radice, fatte durante il Modulo 3 del Joint Diploma in Ecologia Integrale tenuto alla PUU :

Intendo sottolineare come il confronto con i nostri antichi possa essere di aiuto, anche per precisare la radice dei nostri progressi e, in particolare, i nostri progressi dal punto di vista della tecnica e della tecnologia.

In questo modo, non abbandoneremo il tema che ci è stato indicato dal titolo del capitolo 3 dell’Enciclica, La radice umana della crisi ecologica. Anzi, le ragioni della mia scelta, di andare indietro alle radici fino a un Greco del quarto secolo prima di Cristo, si trovano proprio nello spirito con cui il Papa ha affrontato questo tema; un tema così attuale e, diciamo, così specifico della nostra società, da dare la falsa impressione di non poter trovare confronti con niente altro nel passato.

A questo proposito, è importante andare a leggere il numero 101, cioè quel testo di apertura di questo capitolo:

LS 101. A nulla ci servirà descrivere i sintomi se non riconosciamo la radice umana della crisi ecologica vi è un modo di comprendere la vita e l’azione umana che è deviato e che contraddice la realtà fino al punto di rovinarla

“Non ci serve a nulla descrivere soltanto i sintomi”: questo è un atteggiamento molto preciso da parte del Papa, che non sta dando soltanto una descrizione. Certo, abbiamo bisogno della descrizione, ma non possiamo limitarci soltanto a questa. Dobbiamo, appunto, sostenere questa descrizione, con una ricerca che vada a fondo delle radici umane della crisi ecologica.

E andare a cercare le radici, possiamo dire che in primo luogo significa andare a chiedere il perché delle cose, per dare un taglio esplicativo. Andare alle radici significa non fermarci a descrivere, a dare il che delle cose, ma continuare la ricerca con una spiegazione: voler andare a cercare il perché delle cose.

Il secondo modo in cui possiamo interpretare questo “andare alle radici” è quello di non dimenticare ciò che i predecessori hanno detto. Vediamo che nell’enciclica è continuamente vivo il confronto con il magistero della Chiesa, con i padri della Chiesa, e non solo con tutte quelle figure autorevoli che oggi possono dare nel campo scientifico un contributo a questa enciclica.

Ma è proprio perché “andare a cercare le radici” significa sia andare a dire il perché sia andare ad ascoltare la voce di quanti ci hanno preceduto, propongo di seguire insieme un percorso filosofico e, in particolare, di andare ad ascoltare i filosofi antichi.

Cercherò di mostrare perché anch’essi, pur non avendo la minima idea dei progressi che l’uomo avrebbe fatto, ci possono dare un grande e fondamentale contributo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *