2 maggio 2018 Convegno di Studio a.a. 2017/18 alla Pontificia Università Urbaniana del Joint Diploma in Ecologia Integrale

Le religioni e la visione della casa comune

Joint Diploma in Ecologia Integrale – Convegno di Studio Anno Accademico 2017-18 Pontifica Università Urbaniana

 

Joint Diploma in Ecologia Integrale – Modulo 3: approfondimenti dal CELAM

 

Discepoli missionari custodi della casa comune – Discernimento alla luce dell’enciclica Laudato Si’

Rimando all’articolo di Bruno Desidera  su agensir.it

15 marzo 2018

ECOLOGIA INTEGRALE

Vescovi latinoamericani: lettera pastorale sulla cura e la difesa della casa comune

“Discepoli missionari custodi della casa comune – Discernimento alla luce dell’enciclica Laudato Si’”. Si chiama così il documento diffuso dal Consiglio episcopale latinoamericano (Celam). Si tratta di un testo ampio e di largo respiro, nel quale la Laudato Si’ viene approfondita e calata nel contesto latinoamericano.

Riprendo in particolare la seguente sezione dell’articolo, che richiama il tema trattato nel

Modulo 3 del #JDEI:

Un approccio integrale. La lettera, articolata in 144 paragrafi, parte dalla convinzione, come scrive nella presentazione il segretario generale del Celam, mons. Juan Espinoza, vescovo ausiliare di Morelia (Messico), “che non si conquisterà un autentico sviluppo se si attenta alla casa comune”. È perciò necessario guardare al creato con “uno sguardo d’amore” e “con uno sguardo integrale”, che “sappia integrare i vari aspetti”, che non si fermi al “verde”, cioè alla semplice difesa dell’ambiente naturale, per assumere “la policromia” della vita nei suo diversi aspetti.
Si legge nella parte introduttiva della lettera pastorale: “L’ecologia integrale sempre include l’essere umano e la sua dimensione spirituale”, e la crisi ecologica “rivela la gravità della crisi morale dell’uomo”, come già scrisse Giovanni Paolo II. I vescovi latinoamericani sottolineano che le questioni ambientali non possono essere trattate in maniera isolata o frammentata, piuttosto si tratta di

“uno sguardo alla radice dell’esistenza umana”.

L’’ecologia integrale è, perciò, l’oggetto di una necessaria conversione: “La crisi ecologica è un appello a una profonda conversione interiore. Non trarremo alcun giovamento se il cambiamento di sistemi economici e di modelli di produzione non è il riflesso di un cambio di mentalità e coscienza, atteggiamento e cuore. L’evangelizzazione autentica si mostra in una conversione ecologica”.

Sul concetto di radice, rimando a un altro approfondimento del Modulo 3 del #JDEI

Suoni di ghiaccio e riflessioni sul futuro dell’ambiente e dell’umanità

 

N-ICE CELLO – Giovanni Sollima Tour

Suoni di ghiaccio e riflessioni sul futuro dell’ambiente e dell’umanità

ATTENZIONE: I BIGLIETTI SONO ESAURITI!​

 

N-ICE CELLO è un grande progetto culturale, reso in forma musicale da Giovanni Sollima, che riflette sul tema dell’acqua e della sua importanza a livello planetario per l’ambiente e per l’umanità.  

Un tour con concerti dal Nord al Sud Italia per disegnare un percorso artistico dai ghiacciai al Mare Mediterraneo, un itinerario da Nord a Sud, che disegna e richiama a un esodo di senso contrario, che incontra l’itinerario dei migranti che dalle terre senz’acqua si spostano verso i paesi del Nord. Un esodo generato da molteplici ragioni tra i quali hanno grande importanza anche il cambiamento climatico e il degrado ambientale. È l’acqua che ritorna, simbolicamente, come un atto di restituzione, nei paesi dove è scarsa anche per motivi globali e nei quali la crisi idrica causa conflitti e conseguenti migrazioni “climatiche” di massa. Ed è proprio dell’arte e della buona scienza cercare i punti di incontro, costruire dialoghi e promuovere occasioni di conoscenza e di consapevolezza.
  
Al centro dell’evento artistico il violoncello fatto di ghiaccio dell’artista americano Tim Linhart. Costruito  appositamente nel mese di gennaio 2018 nell’ambito di una residenza sul Ghiacciaio Presena in Trentino presso il Passo Tonale, è da qui che lo strumento di ghiaccio raggiungerà il mare lungo un percorso dalle Alpi alla Sicilia, scandito dai concerti tenuti dal violoncellista di fama mondiale Giovanni Sollima. L’evento sarà il filo conduttore di un docu-film made in Trentino ideato, scritto e diretto da Corrado Bungaro che raccoglierà le riflessioni e le testimonianze di importanti artisti e pensatori incontrati lungo l’itinerario on the road.

La prima tappa del tour sarà a Trento lunedì 29 gennaio al MUSE Museo delle Scienze, poi lo strumento di ghiaccio proseguirà il suo viaggio (trasportato in una cella frigorifero mobile) con tappe a Venezia, Roma e Palermo capitale italiana della cultura 2018, dove le sue acque glaciali verranno consegnate al Mar Mediterraneo.  

Durante l’evento l’attenzione sarà data alla fragilità della risorsa acqua in rapporto al cambiamento climatico e quanto questo fenomeno globale stia incidendo sul clima e sulla conservazione dei ghiacciai, una delle riserve di acqua dolce fondamentale per l’umanità. La serata prevede la presentazione del progetto da parte di Corrado Bungaro in dialogo con Tim Linhart, con le esecuzioni musicali al violoncello di ghiaccio di Giovanni Sollima e gli approfondimenti scientifici sul tema dei ghiacciai e della risorsa acqua con Michele Lanzinger e i ricercatori del MUSE Christian Casarotto e Valeria Lencioni.   

L’esecuzione con il violoncello di ghiaccio nella lobby del museo avverrà a riscaldamento spento con una temperatura attorno ai 15°. Si consiglia ai partecipanti di vestirsi con abbigliamento adeguato.  

A fine serata verrà offerta una degustazione  a cura di Distilleria Marzadro. Tariffa: € 15
Prenotazione obbligatoria t. 0461 270311 o su www.muse.it
Si consiglia abbigliamento invernale adeguato (giacca a vento).

 

Papa Francesco: Per la nostra casa comune

Dal Messaggio di Papa Francesco per la 51a giornata mondiale per la pace

23 novembre 2016 Conferenza internazionale

Alleanza per la cura della casa comune

Ascolto, cliccando quconferenza-su-laudato-si-locandinai, del

Saluto iniziale del prof. Kureethadam e  Canto della preghiera di Papa Francesco Laudato si’,  musica M° Alberto Caruso

 

 

 

 

 

 

 

Giulia Lombardi

The metaphysics of interrelatedness in LS

abstract

According to the purpose of the afternoon session, namely to draw a road-map, to take forward the vision and mission of Laudato si’, in my communication, with the help of Greek philosophers, I’ll outline in some interrelated steps the lessons of the encyclical on the issues about the common home: 1. Taking into account metaphysics, the Greek notion of sophia, in order to avoid a partial interpretation of reality; 2. For sophia, increasingly acquired by human beings through learning-teaching relation to convey explanation – and not by means of an isolated accumulation of information – allows a panoramic view over realities, i.e. the Greek notion of theoria; 3. And theoria  allows to look at the multiplicity of reality in its unity, thanks to strong bonds, in Greek syndesmoi, connecting one thing with another in such way to form a real network; 4. For unity strengthened by syndesmoi exhibits a beautiful order, in Greek kosmos; 5. Finally, after acquiring farsightedness, realizing that the road-map is indeed a stepping stones upward journey all the sciences together are going on, aiming at the end of the kosmos with the awareness that there is an ultimate end outside our cosmos, which explains its inseparable connected unity.

Rispettando lo scopo della sessione pomeridiana, cioè quello di tracciare una road-map che tenga viva la visione e missione della Laudato si’, nella mia comunicazione, con l’aiuto dei filosofi greci, presenterò schematicamente in punti-guida interrelati gli ammonimenti presenti nell’enciclica sulle questioni riguardanti la casa comune: 1. Tenere conto della metafisica, la nozione greca di sophia, per evitare una interpretazione parziale della realtà; 2. la sophia, infatti, acquisita in crescendo dagli esseri umani per spiegazione, grazie alla relazione insegnamento-apprendimento – e non per mezzo di un isolato accumulo di informazione – permette una visione panoramica sulle realtà, cioè la nozione greca di theoria; 3. e la theoria permette di guardare alla molteplicità della realtà nella sua unità, grazie a forti legami, in greco syndesmoi, che connettono una cosa con l’altra in modo tale da formare una rete; 4. Infatti, l’unità tenuta insieme dai syndesmoi realizza un bell’ordine, in greco kosmos; 5. Infine, avendo acquistato una vista acuta, rendersi conto che la road-map altro non è che la salita di una gradinata fatta da tutte le scienze insieme, che punta al fine del kosmos, nella consapevolezza che c’è un fine ultimo al di fuori del nostro cosmo che spiega la sua inseparabile unità connessa.